Seminario
Pesaro, 22 Dicembre 2019

Prajapati meditò sui mondi. Dai mondi su cui aveva meditato nacque il triplice Veda. Egli meditò su di esso, ne uscirono le sillabe sacre bhuh, bhuvah, svah. Egli meditò su di esse: ne uscí il suono Om. Come tante foglie l’una sull’altra, attraversate da una venatura, così tutte le parole sono attraversate dalla sillaba Om. Il suono Om è tutto questo universo – è davvero tutto questo universo.

Gayatri è tutto, tutto ciò che esiste. La parola è la Gayatri, la parola è tutto questo esistente che canta (Gaya-ti) e protegge (Traya-te) tutto, tutto ciò che esiste. Gayatri è anche la terra, perché tutto ciò che esiste si fonda su questa terra e non la trascende. Quello che è la terra, nell’essere umano è il corpo, perché il prana si fonda su questo corpo e non lo trascende. Quello che è il corpo, è certamente questo cuore, che è all’interno dell’essere umano, perché il prana si fonda su questo cuore e non lo trascende.

Questa gayatri, con i suoi sei aspetti (gli esseri, la parola, la terra, il corpo, il cuore, il prana ), comprende quattro pada. Ecco ciò che dice un saggio a tale proposito: tale è la sua grandezza; più grande è il Purusha; un suo quarto comprende tutti gli esseri; dei suoi altri tre quarti è fatta nel cielo l’immortalità.

Ed ora, quel lume celeste che splende al di sopra di noi, che brilla di là da tutte le cose, di là dall’universo, nei mondi superiori oltre ai quali non vi è piú nulla, questa luce è, senza dubbio, quella stessa luce che irraggia dentro l’uomo.”
(Chandogya Upanishad)

(Informazioni dettagliate su questo seminario saranno disponibili a breve.)

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